Scenografia teatrale contemporanea minimalista, palco nero vuoto visto frontalmente dal pubblico. Il pavimento è diviso in tre aree chiare. Al centro del palco c’è un piccolo rombo realizzato con nastro bianco. Dentro questo rombo centrale si trova una sedia metallica da interrogatorio. Alla sedia è fissato un manichino maschile senza volto, vestito con abiti scuri, seduto rigidamente e con postura innaturale. Accanto alla sedia, sempre dentro il rombo centrale, è presente un piccolo dispositivo scenico tipo struttura tecnica o pannello medico-industriale (un supporto metallico o braccio meccanico), da cui partono fili o cavi che rappresentano elettrodi collegati al corpo del manichino. Il dispositivo deve sembrare freddo, clinico e sperimentale. Attorno al rombo centrale c’è un secondo rombo più grande, sempre segnato sul pavimento con nastro bianco. Questo secondo rombo definisce lo spazio di movimento della protagonista. Nel lato destro del rombo grande, vicino al bordo ma non al centro, si trova un piccolo tavolo da ufficio con una lampada fredda rivolta verso il centro della scena e alcuni fascicoli. Il tavolo non è centrale ma spostato lateralmente per lasciare il centro completamente dominato dal rombo interno. In proscenio c’è una sottile linea bianca luminosa separata dal resto dello spazio scenico, come zona fragile e confessionale. Illuminazione teatrale fredda e clinica sul rombo centrale, più neutra nello spazio intermedio e più morbida e intima in proscenio. See more