Olga era giovane, era bella Olga. Aveva 19 anni e due mesi e due grandi occhi a mandorla così lunghi da sembrare dipinti da Hokusai e aveva lunghissimi capelli neri in cui specchiarsi ed erano lisci come il mare in una giornata senza vento e aveva il mare nei capelli e il mare negli occhi, perché chiunque la vedeva pensava al mare, al mare pensava. Labbra carnose, aveva, come una fanciulla e folte ciglia da rimirare e un cuore grande con cui sperare. Aveva tratti orientali, Olga, ma nessuno sapeva la sua provenienza. Ella s'era palesata in una notte di tempesta, illuminata a tratti dalla luce dei fulmini e bagnata da quella della Luna. Ma era infelice, Olga, ché tutto sapeva, ma non il mistero di Dio e non sapeva se Dio esistesse e come fosse e temeva che fosse quello biblico e la condannasse per cioè che era sentiva e amava. E soffriva pensando all'eterno castigo e languiva e implorava di avere certezze e piangeva. Si sentiva in colpa ma non voleva cambiare, non ci riusciva e voleva cambiare e poi di nuovo non voleva e voleva dimenticare tutto e poi non voleva. Comparve con due polpi un giorno Olga sulla riva del mare e i polpi la stringevano ed erano brutti e schifosi agli occhi di Olga, ma lei li stringeva e non lasciava fuggirli per mostrare a tutto il mondo il suo lordume e guardava il mondo con provocazione, ma il mondo non la disprezzava ed era lei a pensare tutto. CREA IMMAGINE VERTICALE CON SFONDO NERO DI OLGA mezzobusto Mehr sehen