crea delle immagini per ogni paragrafo: 00:01 Cominciava la bella stagione. Le piogge erano ormai molto rare e il sole si faceva ogni giorno più caldo, ma a Roma nessuno riusciva a gioirne. Sul campidoglio, assediato, gli uomini soffrivano maggiormente la fame e la sete. Faticavano anche ad indossare le armi. Li confortava soltanto a guardare di sotto cosa accadeva ai nemici. Giù città, infatti, le cose andavano peggio. Quella gente venuta dal nord non aveva mai provato un clima simile. 00:30 erano nata nel freddo, nell'area piena di pioggia. Bastava osservarli. Erano molto robusti, di pelle chiara, pieni di sangue, e quanto al carattere, come tutti i popoli settentrionali, erano sì coraggiosi e pronti alle armi, ma non brillavano per acutezza e d'ingegno. Quanto, almeno, era quanto pensavano di loro i Romani, convinti che ogni popolo venisse affondato dal clima e dalla terra nella quale viveva. 00:55 D'altronde a mostrare i limiti delle loro acume dicevano stava il fatto che non conoscessero strategie militari e in battaglia attaccassero in massa disordinata. E adesso quei Galli al caldo di Roma perdevano giorno e giorno le forze, diventavano pigri, mutavano more, avevano smesso persino di seppellire i loro morti, lo mucchiavano alla rifusa e li bruciavano lì. E per questo quel luogo fu detto poi tomba dei Galli. 01:24 Nell'area già fosa si mescolavano polvere e fumo e più silenziali miasmi. Prima o poi vi deciderete a morire di fame, imprecava il re Brenno, sguardo fisso Mehr sehen